FAQ

  • Ho un’ipertrofia prostatica e mi hanno consigliato l’intervento, diventerò impotente se mi opero?

    La risposta è assolutamente no!!
    Qualsiasi tipologia di intervento alla prostata per ipertrofia prostatica (a cielo aperto, endoscopico, laparoscopico o robotico) non comporta l’impotenza, ovviamente se lei ha problemi di erezione prima di operarsi li avrà anche dopo l’intervento.

  • Ho una prostatite, posso fare sesso?

    Certamente, anzi un’attività sessuale regolare fa bene alla prostata! Ovviamente alcune pratiche come ad esempio il coito interrotto devono essere assolutamente evitate.

  • Il mio urologo mi ha prescritto un farmaco per l’ipertrofia prostatica, ma da quando lo assumo non vedo più uscire lo sperma come mai?

    Il suo urologo le ha prescritto un alfa-litico, tale farmaco la aiuta a mingere meglio e a svuotare meglio la sua vescica, tuttavia alcuni di essi presentano un effetto collaterale che si chiama eiaculazione retrograda, cioè al momento dell’orgasmo lo sperma non viene più emesso all’esterno ma nella vescica per poi essere eliminato quando si minge. Tuttavia alla sospensione del farmaco di solito quest’effetto collaterale svanisce. 

  • E’ possibile effettuare una diagnosi precoce del cancro della prostata?

    Certamente! Essendo il cancro prostatico asintomatico (almeno all’inizio) le uniche armi per arrivare ad una diagnosi precoce sono i controlli urologici periodici ed il dosaggio del PSA totale nei soggetti di età superiore a 40 anni. Tali semplici presidi possono indirizzare ad esami di secondo livello (ecografia prostatica transrettale; dosaggio urinario del PCA3; biopsia prostatica) che possono portare alla diagnosi ad uno stadio iniziale, ad una terapia precoce ed alla guarigione nella maggioranza dei casi.

  • A che età devo controllare il PSA totale? Quando fare la prima visita urologica?

    In assenza di sintomatologia specifica il primo dosaggio del PSA totale e la prima visita urologica devono essere effettuate verso i 45 anni.

  • Come si evita il cancro della prostata?

    L’attività fisica e la dieta mediterranea oliva sembra che proteggano dal cancro della prostata.

  • Mio padre aveva il cancro della prostata lo avrò anche io?

    No! Tuttavia visto che in alcuni studi sono stati evidenziati casi di familiarità è opportuno fare dei controlli periodici più stretti.

  • Oddio ho urinato sangue, cosa devo fare?

    L’ematuria è sempre un segno di qualcosa che non va alle vie urinarie. Può trattarsi di una banale infiammazione, di un calcolo, ma può indicare anche un cancro delle vie urinarie (vescica, uretere, rene), per questo motivo la presenza di sangue nelle urine va sempre indagata con molta attenzione.
    La prima cosa da fare è una visita urologica seguita da un’ecografia (meglio se eseguita dall’urologo stesso) e da un’analisi delle urine.

  • Il mio sperma a volte è rosato o marrone come mai?

    Nel suo sperma c’è del sangue (emospermia), ma non si preoccupi è un segno che è correlato quasi sempre ad un’infiammazione della prostata, contatti il suo urologo per instaurare subito una terapia adeguata. 

  • Il mio PSA totale è alto, ho un cancro della prostata?

    Il PSA totale aumenta in 3 casi: una prostatite, un’ipertrofia prostatica ed ovviamente in caso di cancro della prostata. Si tratta di 3 patologie diverse tutte con una propria sintomatologia. In questo caso lei deve contattare il suo urologo il quale provvederà ad effettuare una diagnosi.

  • Il mio PSA totale è alto ed il mio urologo mi ha consigliato di fare una biopsia prostatica, in cosa consiste?

    Consiste nel prelevare dei  pezzetti di prostata tramite un particolare ago per poi essere analizzati  dall’anatomo patologo.
    Il prelievo di solito viene eseguito per via transrettale con l’ausilio di una sonda ecografica previa copertura antibiotica.
    E’ una procedura ambulatoriale che viene resa indolore con un’anestesia locale.
    E’ importante sottolineare che una biopsia prostatica negativa, non esclude un cancro alla prostata, infatti possono esistere tumori molto piccoli da sfuggire alla prima biopsia, per questo, a distanza di alcuni mesi può essere effettuata una seconda biopsia con un numero maggiore di prelievi.

  • Cos’è il PCA3?

    Il PCA3 è una sostanza prodotta direttamente dalle cellule tumorali prostatiche e non è influenzato dalle dimensioni della prostata. Il dosaggio viene effettuato sulle urine dopo un massaggio prostatico.
    Tale esame non sostituisce la biopsia prostatica ma può dare una migliore indicazione all’esecuzione della stessa.